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La romanizzazione del territorio dell'antica Trea: i nuovi studi condotti dall'Università belga di Gent saranno presentati giovedì presso il palazzo Municipale. La media vallata del Potenza luogo di traffici e commerci.
La media vallata del Potenza rivestì, nel corso di tutto il periodo romano, un ruolo importante come corridoio di penetrazione lungo il quale intercorsero rapporti politici, economici e culturali e rappresentò, in connessione con il bacino idrografico del Tevere, l'asse di collegamento tra le due sponde della Penisola. Inoltre faceva da cornice al raccordo stradale che raggiungeva, da Ancona, il centro di Urbs Salvia, nel cuore del Picenum. In particolare il municipio romano di Trea presenta aspetti storici solo parzialmente esplorati e che possono presentare ulteriori spazi di approfondimento in quanto le aree urbane non sono state interessate da costruzioni di epoca successiva. Saranno questi gli oggetti della conferenza in programma giovedì alle 21,15 presso la Sala Consiliare del Comune di Treia dal titolo "Nuovi dati su Trea: rinascita di una città romana". A presentare le indagini geo-archeologiche, denominate "Potenza Valley Survey", sarà il Prof. Frank Vermeulen dell'Università belga di Gent che dal 2000 ha iniziato un minuzioso lavoro in quest'area. Forte di una lunga esperienza accademica ed autore di molteplici pubblicazioni Vermeulen spazia, nella sua ricerca, nel periodo compreso tra il primo millennio a.C.ed il primo millennio d.C. Nella scorsa Estate sono state effettuate numerose fotografie aeree e prospezioni geofisiche che confermano la grande vivacità della zona, che sinora non era stata esaminata in maniera così minuziosa. A collaborare alla serata anche l'Archeoclub d'Italia sez. "Luigi Lanzi" di Treia.
Autore: Andrea Verdolini