Comunicati Stampa

I Suoni dei Borghi. Mario Brunello nelle Marche

Tre eventi con il violoncello di Mario Brunello: un percorso che congiunge musica, arte e paesaggio attraverso tre magnifici luoghi colpiti dal sisma del 2016.

 

TERZO CONCERTO:

TREIA, venerdì 12 OTTOBRE, ORE 21

TEATRO COMUNALE

 

Mario Brunello, violoncello,

Ivano Battiston, fisarmonica

Ingresso gratuito

Concerto in collaborazione con Antiruggine

con: Regione Marche, Consorzio Marche Spettacolo

MiBAC-Direzione Generale Spettacolo

nell’ambito del progetto Marche inVita – Lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma.

“I suoni dei borghi. Mario Brunello nelle Marche” è un progetto di residenza diffusa pensato dalla Società Amici della Musica “Guido Michelli” di Ancona per tre centri di particolare bellezza, colpiti dal sisma del 2016. Dopo il successo dei  primi due concerti a San Ginesio e Matelica, che hanno registrato una grande affluenza di un pubblico entusiasta, il progetto si concluderà a Treia, venerdì 12 ottobre, al Teatro Comunale, alle ore 21. Accanto a Mario Brunello, un musicista d’eccezione come il fisarmonicista Ivano Battiston, ed ancora un bellissimo programma: Johann Sebastian Bach – Sonata in sol minore BWV 1029-, Astor Piazzolla – Le Grand Tango-, Marin Marais  – “La Follia”, tema e variazioni  -, Sofia Gubaidulina – In Croce. L’ingresso è gratuito. Si è scelta la collaborazione con il maestro  Brunello sia per il prestigio dell’artista – uno dei massimi violoncellisti a livello internazionale, Primo Premio al Concorso Čaikovskij di Mosca, – sia per l’impegno che ha sempre dimostrato per tematiche ambientali e sociali (Brunello è l’ideatore della fortunata rassegna “I suoni delle Dolomiti”, che da più di 20 anni porta persone in alta quota ad ascoltare la musica colta). L’artista, infatti, oltre ad esibirsi con le maggiori istituzioni musicali del mondo, riserva ampio spazio a progetti che coinvolgono forme d’arte e saperi diversi (teatro, letteratura, filosofia, scienza), integrandoli con il repertorio tradizionale. Interagisce con artisti dalla variegata estrazione culturale, quali Uri Caine, Paolo Fresu, Marco Paolini, Stefano Benni, Moni Ovadia e Vinicio Capossela. Anche il concerto nella bellissima Treia si preannuncia come indimenticabile: Brunello e Battiston ci incanteranno con la bellezza della Sonata di J.S.Bach (originalmente scritta per viola da gamba e clavicembalo), ci travolgeranno con lo struggente Gran Tango di Piazzolla, ascolteremo il celeberrimo e antichissimo tema della “Follia” che da secoli seduce importantissimi compositori, in una delle versioni più celebri quella di Marin Marais, e il concerto si concluderà con le affascinanti combinazioni sonore di Sofia Gubaidulina, con “In croce”. La Gubaidulina è uno maggiori compositori viventi. Nata nell’ex-URSS nel 1931, fu da subito criticata per la sua ricerca artistica, ma fu sostenuta da Shostakovich. Il concerto è in collaborazione con Antiruggine. La rassegna “I suoni dei borghi. Mario Brunello nelle Marche” è realizzata grazie a Regione Marche, Consorzio Marche Spettacolo MiBAC-Direzione Generale Spettacolo; nell’ambito del progetto Marche inVita – Lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma.

Ufficio stampa Amici della Musica “Guido Michelli”: annalisapavoni@gmail.com

Per informazioni:

info@amicimusica.an.it

www.marcheinvita.it

Facebook: I suoni dei borghi – Mario Brunello nelle Marche

 Mario Brunello

Nel 1986 Mario Brunello vince il Primo Premio al Concorso Čaikovskij di Mosca che lo proietta sulla scena internazionale. Viene invitato dalle più prestigiose orchestre, tra le quali London Philharmonic, Munich Philharmonic, Philadelphia Orchestra, Mahler Chamber Orchestra, Orchestre Philharmonique de Radio‐France, DSO Berlin, London Symphony, NHK Symphony di Tokyo, Kioi Sinfonietta, Filarmonica della Scala, Accademia di Santa Cecilia; lavora con direttori quali Valery Gergiev, Antonio Pappano, Yuri Temirkanov, Manfred Honeck, Riccardo Chailly, Vladimir Jurowski, Ton Koopman, Riccardo Muti, Daniele Gatti, Myung‐Whun Chung, Seiji Ozawa.

Dal 1994 Brunello si presenta sempre più di frequente nella doppia veste di direttore e solista. Nell’ambito della musica da camera collabora con celebri artisti, tra cui Gidon Kremer, Yuri Bashmet, Martha Argerich, Andrea Lucchesini, Frank Peter Zimmermann, Isabelle Faust, Maurizio Pollini, Valery Afanassiev e l’Hugo Wolf Quartett.

Nella sua vita artistica riserva ampio spazio a progetti che coinvolgono forme d’arte e saperi diversi (teatro, letteratura, filosofia, scienza), integrandoli con il repertorio tradizionale. Interagisce con artisti di altra estrazione culturale, quali Uri Caine, Paolo Fresu, Marco Paolini, Stefano Benni, Moni Ovadia e Vinicio Capossela. Attraverso nuovi canali di comunicazione cerca di avvicinare il pubblico a un’idea diversa e multiforme del far musica, creando spettacoli interattivi che nascono in gran parte nello spazio Antiruggine, un’ex‐officina ristrutturata, luogo ideale per la sperimentazione.

I diversi generi artistici si riflettono nell’ampia discografia che include opere di Vivaldi, Bach, Beethoven, Brahms, Schubert, Haydn, Chopin, Janáček e Sollima. Deutsche Grammophon ha pubblicato il Triplo Concerto di Beethoven diretto da Claudio Abbado e EGEA Records ha realizzato “Brunello Series”, raccolta di cinque CD: “Odusia”, odissea musicale nella cultura del Mediterraneo, “Brunello and Vivaldi”, “Violoncello and” per violoncello solo, “Schubert e Lekeu” con Andrea Lucchesini e le Suite di Bach (Premio della Critica 2010). Recenti pubblicazioni sono la registrazione live del Concerto di Dvořák con l’Accademia di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano (EMI) e il DVD del Concerto per violoncello n. 2 di Šostakovič registrato dal vivo alla Salle Pleyel di Parigi con l’Orchestra del Teatro Mariinsky e Valery Gergiev.

La stagione concertistica 2016/17 ha portato Mario Brunello ad esibirsi in alcune delle più prestigiose sale da concerto del mondo: in autunno è tornato al Concertgebouw di Amsterdam, alla Kioi Hall di Tokyo e al Teatro La Fenice di Venezia, mentre in primavera si è esibito al Teatro alla Scala di Milano con Myung‐whun Chung e la Filarmonica.

Seguiranno concerti al Die Glocke di Brema, alla Philipszaal di Eindhoven, alla National Gallery di Londra e di nuovo a Tokyo e Nagoya per un prestigioso progetto dedicato ai vincitori del Concorso Čaikovskij di Mosca.

Brunello è stato artista residente del MiTo Festival 2016 dove si è esibito nel doppio ruolo di direttore e solista con la Filarmonica di Torino, in recital per violoncello solo e in concerti di musica da camera. Dal 2017 ha iniziato un ampio progetto dedicato alla musica per archi di J.S. Bach, eseguendo in tre serate l’integrale delle Suite per violoncello alternate all’integrale delle Sonate e Partite per violino eseguite sul violoncello piccolo.

Mario Brunello ha studiato con Adriano Vendramelli, perfezionandosi in seguito con Antonio Janigro. È direttore musicale dei festival Artesella e Suoni delle Dolomiti. Ha pubblicato tre libri, l’ultimo dei quali con Gustavo Zagrebelsky. Accademico di Santa Cecilia, suona il prezioso violoncello Maggini dei primi del Seicento appartenuto a Franco Rossi.

Ivano Battiston. Ha studiato fisarmonica con Salvatore di Gesualdo diplomandosi con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore al Conservatorio di Castelfranco Veneto. Nel 1978 ha vinto il primo premio al XXVIII Trophée Mondial de l’Accordeon e successivamente ha conseguito anche i diplomi di musica corale e di fagotto, approfondendo inoltre lo studio della composizione con Bruno Coltro.
Ha svolto attività concertistica per prestigiose istituzioni musicali internazionali.
Come solista di fisarmonica, ha suonato con alcune tra le più importanti orchestre (I Solisti di Mosca di Yuri Bashmet, l’Orchestra della Radiotelevisione Slovena di Ljubljana, la “Quad City Symphony Orchestra” U.S.A., l’Orchestra della RAI di Torino, l’Orchestra d’Archi Italiana, le Orchestre “Milano Classica” e dei “Pomeriggi Musicali” di Milano, la Sinfonica di San Remo, l’Orchestra da camera di Belluno); inoltre, con l’Orchestra Sinfonica dell’Emilia Romagna “Arturo Toscanini”, in occasione del concerto finale della Settima Edizione del Concorso Internazionale di Composizione “2 Agosto” e con l’Orchestra da Camera di Krasnojarsk, Russia, in occasione del festival Siberia – Italia (edizioni 2004, 2005 e 2007). Ha collaborato con le orchestre dell’Opera de Lyon e dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma, con l’Orchestra da camera di Padova e del Veneto, l’Orchestra Giovanile Italiana e l’Ensemble Musica / Realtà di Reggio Emilia. Inoltre, con musicisti come David Bellugi, Mario Brunello, Pamela Hebert, Vinko Globokar, Umberto Clerici, Vittorio Ceccanti, Alexander Lonquich, Daniela De Santis, Marina Popadić, Ivano Paterno, Luca Provenzani, Faye Nepon, Eugenia Amisano, Avi Avital, Enzo Caroli, ecc. Come compositore è stato premiato al Concorso Internazionale di Composizione Umoristica di Roma 1993 (2° premio assoluto), al Concorso Internazionale PanAccordion 2000 di Oulu, Finlandia (diploma di merito) e al Concorso Nazionale di Composizione di Pontremoli 2001 (2° premio assoluto). Pubblica per la Berbén di Ancona. E’ titolare della cattedra di fisarmonica al Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze e ha tenuto masterclass in Italia, Germania, Finlandia, Croazia, Albania, Serbia, Regno Unito, Russia e U.S.A.

Informazioni

Data di pubblicazione09/10/2018
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