Inaugurata la rotatoria con la statua dedicata alla Disfida del Bracciale

Due giocatori svettano imperiosi contendendosi un pallone che rimane fermo a mezzaria sorretto da una cornice a spirale che inquadra la scena. Da oggi Treia ha il suo “biglietto da visita”, come lo definiscono all’unisono il presidente della Provincia Antonio Pettinari e il sindaco Franco Capponi. Una scultura posizionata alla rotonda di Passo di Treia, alla confluenza della “treiese” con la 361 settempedana, alta 3 metri e del peso di 7 tonnellate.

Non una data a caso ma la domenica successiva all’inizio della disfida a in scena a Treia fino al 7 agosto. Al cospetto dei “duellanti” realizzati dallo scultore maceratese Sandro Piermarini oltre al presidente Pettinari e al sindaco Capponi, il patron della Lube Luciano Sileoni che ha pagato la realizzazione dell’opera, Gilberto Balarello sindaco di Neive (città “gemellata” a Treia per la tradizione della palla al bracciale), l’assessore allo Sport di Macerata Alferio Canesin, il delegato Fipav Valter Romagnoli e Giorgio Bartolacci presidente dell’ente Disfida che si occuperà del resto dell’allestimento e della manutenzione della rotonda.

Lo spazio verde infatti deve essere completato (entro l’anno secondo i tecnici comunali) con un ciottolato che darà i contorni ad un’aiuola a forma di ingranaggio. Dall’altra parte della strada un’ampia area verde verrà decorata con un muretto (alto circa 1,20 metri) con la scritta Città di Treia e il gonfalone storico. Il tutto sarà guarnito da alberi e decorativi e da un camminamento. «Un’opera che vuole unire e non dividere – ha detto il sindaco Capponi riferendosi all’antica rivalità tra Treia e la sua frazione più grande – E’ un monumento alla nostra storia, al nostro blasone ma anche al nostro futuro. Devo ringraziare la Lube che lo ha fatto per i cittadini. E’ un promemoria per continuare a portare avanti la tradizione della palla al bracciale. Ora non abbiamo più scuse: ci dobbiamo ricordare per tutto l’anno di questo gioco». Le altre due rotatorie – quella di Chiesanuova e  quella sulla “murattiana” – «verranno realizzate a partire dalla primavera prossima – garantisce il sindaco – quando i tempi saranno più adeguati agli allestimenti più naturalistici previsti».

«Un bell’esempio di collaborazione tra istituzioni, comunità e privati. Questo è il biglietto da visita all’ingresso della città – ribadisce il presidente Pettinari -. Venerdì abbiamo approvato i progetti delle altre due rotatorie. Se la città e il territorio vorranno collaborare saranno altrettanti biglietti da visita». Meno avvezzo ai flash e più al martello e allo scalpello l’artista Piermarini rimane più in disparte. La sua opera iniziata lo scorso febbraio è tenuta oggi a battesimo.

«Ho fatto un ampio lavoro di ricerca sugli scritti di Nazareno Cipriani –  racconta Piermarini -. Più che dell’opera in se occorre parlare dell’operazione generale che la città e il territorio stanno compiendo. Una rivalutazione della palla al bracciale. Il recupero dell’identità in contrasto con l’omologazione dell’arte. Occorre tornare ad un lavoro di approfondimento perché quella è la nostra identità». Evento singolare e dal sapore benaugurale il passaggio in città del maratoneta Alessandro Bellere. Alpino partito da Aosta lo scorso 2 aprile che sta attraversando i 113 capoluoghi di provincia italiani a piedi arrivando a Palermo il 24 ottobre, giorno del suo 83esimo compleanno. Di passaggio a Macerata ha voluto rendere omaggio a questo monumento alla storia e al futuro dello sport.

Contenuto inserito il 01/08/2016
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