Inaugurato a Treia il museo dedicato alle costruzioni in terra cruda ospitato in un antico atterrato restaurato. Riprodotte le stanze tipiche della vita contadina di un tempo.

Un piccolo, suggestivo gioiello incastonato in un’area verde in contrada Fontevannazza a pochi passi dal centro urbano di Treia. L’Amministrazione Comunale, con il coordinamento dell’arch.Anna Paola Conti, ha completato il restauro di un antico edificio in terra inaugurato ieri e che ospita un piccolo museo dedicato alla vita contadina di un tempo. “Un trasferimento di passioni”, lo ha definito l’ex sindaco ed attuale consigliere regionale Franco Capponi, riferendosi al lungo lavoro che ha portato al recupero di un atterrato altrimenti destinato all’abbandono se non alla demolizione. All’interno è possibile ammirare utensili ed oggetti rigorosamente d’epoca forniti in gran parte dall’antiquario Silvano Arcangeli, un magnifico telaio messo a disposizione da Maria Giovanna Varagona, pubblicazioni di diversi decenni or sono, il tradizionale caminetto e, tra le tantissime cose, anche il cosiddetto “prete” il celebre scaldino da letto che i meno giovani rammentano. Tutto è stato curato con estrema attenzione ed in ogni angolo di questa casa si nota la ricostruzione rigorosa degli ambienti di un tempo: per coloro che visiteranno questa struttura è come immergersi in un totale “amarcord” in fondo risalente ad un tempo non lontanissimo. D’altronde la pratica di costruire abitazioni in terra cruda è da sempre diffusa nel nostro territorio soprattutto nella fascia medio-collinare: a Macerata un intero quartiere, quello di Villa Ficana, presentava queste caratteristiche ma case di terra si ritrovano oggi anche a Corridonia, Pollenza, Rambona ed in altri centri della nostra provincia. “La tecnica costruttiva locale è stata riproposta fedelmente, ha sottolineato l’arch.Conti, ed è stata forse questa la difficoltà più grande incontrata in questi anni.Totale inoltre è stata la collaborazione degli uffici comunali e del propietario Mario Cerioli, prima magari un pò scettico su questo progetto poi totalmente coinvolto tanto da aver seguito quotidianamente i lavori”. Obiettivo in questi casi è rendere questa struttura viva e fruibile: “intanto da domani sino a sabato, ha rimarcato l’assessore alla cultura del Comune di Treia Tullio Patassini, la casa di terra sarà visitata dalle nostre scuole. Il 6 Ottobre poi dalle 9 presso la Sala Consiliare del Municipio convegno nazionale su questo restauro e sulla eventuale trasferibilità della nostra esperienza. Verrà anche bandito un concorso letterario nazionale avente per tema l’architettura, in particolare il rapporto dell’uomo con la propria casa”.

Contenuto inserito il 29/09/2007

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Autore Andrea Verdolini

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