TREIA: LA LOTTA AL RANDAGISMO FUNZIONA, BOOM DI ADOZIONI

Grande successo a Treia per l’iniziativa “Adotta un quattro zampe!”, promossa a partire dal  settembre 2008 dall’Amministrazione Comunale.

Questo importante progetto è stato curato dall’allora e attuale assessore all’Ambiente e alla Tutela degli animali Luana Moretti, mentre, per la parte attuativa, viene gestito dal Comando di Polizia Locale, guidato dalla Comandante dott.ssa Barbara Foglia.

Il piano prevedeva la promozione di politiche volte al reinserimento degli animali da affezione in un contesto familiare; a tal fine, partendo da una specifica campagna di sensibilizzazione, era stato stabilito un contributo annuo di € 200,00, da corrispondere per i primi tre anni alla famiglia affidataria, così da garantire la copertura delle spese veterinarie e alimentari del cane.

Grazie a questa iniziativa, sono stati adottati ben diciotto cani; un risultato lusinghiero, anche oltre le aspettative, non solo per la favorevole risposta della comunità,dimostratasi sensibile ai problemi del randagismo e dell’abbandono dei nostri amici a quattro zampe – ma anche per l’importante risparmiodi spesaper le casse comunali.

I costi di ospitalità e sostentamento dei cani randagi presso il Canile Comunale di Macerata, gestito dalla Cooperativa Sociale“Meridiana”, ammontavano,infatti, a circa 675,00 euro annui per ogni cane; mantenere,quindi, diciotto cani nelle strutture dedicate comportava per il comune un costo di circa € 12.150,00 all’anno.

Pertanto, a fronte del contributo di € 200,00 stabilito dal suddetto progetto a titolo di rimborso spese per la cura di ciascun cane adottato, i costi di accoglienza dei 18 cani sono scesi a € 3.600,00: questa campagna di adozione ha perciò ridotto drasticamente i costi di gestione del servizio di circa € 8.550,00.

E’ doveroso, dunque, sottolineare,  l’ottima riuscita del progetto, che si pone in continuità con le azioni della precedente Amministrazione; inoltre, va ricordato il rilevante beneficio riscontrato sul benessere degli animali stessi:il passaggio dalle strutture di ricovero ad un contesto familiare ha consentito di migliorare la qualità della loro vita, favorendo il rapporto affettivo “uomo-animale”.

E’ un risultato che si collocaperfettamente nello spirito digenerosa sensibilità verso il mondo animale  che ha ispirato questa iniziativa.

Contenuto inserito il 17/06/2019
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